


Stampa | Salva | tuaGenova come pagina iniziale | tuaGenova nei preferiti | segnala tuaGenova ad un amico
![]()

Lo sviluppo
economico di Genova nell'antichità è legato indissolubilmente all'approdo
navale.
Intorno al VI sec. il porto non era che una semplice insenatura a ridosso
del promontorio del Molo Vecchio e tale rimase forse fino al Medioevo. Con
il risveglio dei commerci dopo l'anno Mille, i traffici navali
riacquistarono importanza e sorsero i primi pontili in legname, monopolio
delle più facoltose famiglie mercantili (Spinola, Grimaldi, Calci, Cattaneo
e altre) importatrici di vari tipi di merce, tra cui spezie, sete e preziosi
provenienti dal mondo islamico. Porto e città erano dunque saldamente unite
attraverso una sottile striscia di terra porticata, il mercato, dove la vita
pulsava alacremente con un colore non molto diverso da quello che troviamo
tuttora nelle casbah orientali.